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Un weekend nella Riserva dei laghi Lungo e Ripasottile

Da Cantalice a Colli sul Velino passando per Poggio Bustone e Rivodutri.

 

Un itinerario di due giorni ai confini fra Lazio e Umbria, fra i paesi della Valle Santa che affacciano sullo splendido paesaggio naturalistico della Riserva dei Laghi Lungo e Ripasottile, passeggiando fra borghi medievali arroccati sulle montagne che circondano la conca reatina, lungo le tracce del Cammino di San Francesco, per poi scendere a valle per un’escursione a tu per tu con la natura e con gli animali che popolano questa oasi incontaminata. 

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immagine della tappa a Cantalice

Immagine di Cantalice

Raggiungiamo da Roma, attraverso la Via Salaria, Rieti e da qui, proseguendo sulla SS4 bis Terminillo, arriviamo a Cantalice, primo paese nel territorio della Riserva dei Laghi Lungo e Ripasottile. Il borgo, di chiaro impianto medievale si sviluppa in altezza attorno ai vicoletti che salgono fra le case fino in cima al paese, da cui ammirare una vista mozzafiato sul Terminillo da un lato e sullo splendore naturalistico della Riserva dall’altro. Tantissime le chiese disseminate nel borgo antico, fra cui la Chiesa della Pace, prima della strada che sale verso Cantalice Superiore, ricca di pregevoli affreschi, mentre salendo dopo il torrione che sovrasta la Porta da Capo, visitiamo la Chiesa di San Felice, affacciata sull’omonima piazza, da cui si apre uno scorcio panoramico sulla Riserva e alle cui spalle si erge l’imponente Torrione del Cassero. Riscendendo dalla lunga scalinata di Via Giovan Battista Valentini – che collega la parte bassa con la parte alta del paese – incontriamo la Chiesa della Misericordia, con un bell’affresco della Madonna nell’abside e, superato il cinquecentesco Palazzo Ramacogi in Piazza del Popolo, su cui è ubicata la Chiesa di SS. Maria del Popolo, arriviamo in Piazza Martiri della Libertà, fulcro della vita paesana e location per le feste e le sagre più belle.   

immagine della tappa b Poggio Bustone

Immagine di Poggio Bustone

Ci spostiamo di appena 9 km prendendo Via Bezzeca verso Poggio Bustone. Passeggiando per gli stretti vicoletti fra le case del borgo storico, dominato dal Convento di San Giacomo, uno dei quattro santuari francescani della Valle Santa, abbiamo la sensazione di trovarci su una nuvola, sospesi sull’incredibile paesaggio della Riserva. La prima piazzetta che incontriamo – Piazza Regina Elena - è la più suggestiva: una terrazza urbana che affaccia sulle meraviglie della piana reatina. Prima di spostarci visitiamo la Chiesa di San Giovanni Battista, in piazza, salendo verso la parte alta del centro. Al tramonto raggiungiamo, infine, il Santuario da cui ammiriamo uno dei panorami più belli dell’Alto Lazio: in primo piano i tetti di Poggio Bustone e sullo sfondo, a sinistra il Terminillo e al centro il corso ondulato del Velino che attraversa la valle sfiorando i due specchi d’acqua della Riserva. Per chi desidera fare un “viaggio” fra i sapori locali, consigliamo il Ristorante La Locanda Francescana, all’ingresso in paese, cui è annesso un ostello dove passare una confortevole notte. In alternativa possiamo acquistare un po’ della famosa porchetta di Poggio Bustone in una delle “porchetterie” in paese.

 

immagine della tappa c Rivodutri

Immagine di Rivodutri

L’indomani visitiamo il piccolo borgo di Rivodutri, a cinque minuti da Poggio Bustone, altra tappa fondamentale del Cammino di San Francesco. In località Cepparo, proseguendo dopo le case fino ad un altipiano popolato da mucche al pascolo, c’è uno dei luoghi più significativi del passaggio del Santo a Rieti: il Faggio di San Francesco. Attraversando il centro storico per raggiungere Cepparo, passata la piazza principale incrociamo sulla destra il misterioso Arco Alchemico, un elemento architettonico davvero singolare, mentre di fronte, a sinistra, la Chiesa di San Michele Arcangelo. Proseguendo dritti, in cima ad una lunga scalinata, ammiriamo la bella Chiesa della Madonna della Valle, circondata da un grazioso giardinetto da cui è possibile ammirare uno scorcio sulla vallata dei Laghi. Riscendiamo, infine, a valle sulla SS79 Ternana dove possiamo cimentarci nella pesca sportiva alle trote in uno dei laghetti del Ristorante Parco alle Noci, in località Sorgenti di Santa Susanna.  

immagine della tappa c Colli sul velino

Immagine di Colli sul velino

Riprendiamo la SS79 in direzione Terni fino all’incrocio per Colli sul Velino, ultima tappa del nostro tour. Qui siamo in pieno territorio della Riserva Naturale dei Laghi e possiamo approfittarne, dopo aver visitato le due chiese del centro storico, Santa Maria Maddalena Nuova e Santa Maria Maddalena Vecchia, per un giro in bicicletta attraverso le strade che costeggiano il corso del fiume Velino seguendolo fino a raggiungere uno dei numerosi sentieri che ci conducono verso le rive dei laghi, fra punti di avvistamento per il birdwatching e la verdeggiante vegetazione lacustre, un paradiso in cui possiamo avventurarci anche a piedi o a cavallo. In estate possiamo fare un tuffo nella bella piscina del Relais Villa d’Assio, un prestigioso complesso turistico incluso nel territorio della Riserva, lungo le sponde del fiume, dotato di due ristoranti dove degustare i piatti della tradizione. Prima di ripartire, sulla strada del ritorno verso la Salaria, è d’obbligo una sosta sulle erbose sponde del laghetto di Ventina, racchiuso fra colline ricche di boschi, al confine fra Lazio e Umbria.  

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